storia proibita del ‘68:
dal 15 aprile su history channel

Pubblicato il Saturday, April 12th, 2008 alle 10:18 am da Wilder in: News, Storia Proibita del '900 italiano

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Dal 15 aprile alle 22:50 e per i successivi due martedì vanno in onda su History Channel tre nuovi capitoli di Storia Proibita. “Noi non siamo come voi”, “Gli anni degli stupefacenti” e “L’altro ‘68″ affrontano un momento cruciale della storia sociale e dei costumi del paese, gli anni della contestazione: dalle comuni all’amore libero, al rapporto con gli stupefacenti, alla percezione del ‘68 da parte della destra e della chiesa. Storia Proibita del ‘900 italiano è una serie di documentari ideata da Davide Savelli. Le puntate sul ‘68 sono di Daniele Ongaro.

10 Commenti a “storia proibita del ‘68:
dal 15 aprile su history channel”

  1. mic_demaria Dice:

    Ho visto la prima puntata e mi è piaciuta moltissimo. Mi ha riportato indietro a quegli anni di sogni e di lotta che ho vissuto in prima persona e che, purtroppo, coi tempi che corrono non torneranno mai più!!!!

  2. geronimo stilton Dice:

    “Quegli anni” (come dici tu, mic) dureranno per sempre invece. Dureranno nella nostra memoria finchè ci saranno opere come questa a raccontarceli!

  3. daniloffa Dice:

    beati voi che quegli anni avete potuto viverli in prima persona, non sapete quanto vi invidio.
    Quegli anni credo che non tornino più perchè ormai non c’è più niente per cui lottare, non ci sono più sogni in cui sperare, non ci sono più utopie in cui credere….ci sono solo i soldi che attirano l’attenzione e si impadroniscono delle persone…. ed è un peccato….Ma io credo che prima o poi il’68 torni, perchè la storia si ripete da millenni e sognare non mi costa nulla…

  4. Ilaria Dice:

    Si esattamente concordo con “daniloffa” vi invidio,ma spero sempre e ardentemente che torneranno.Ricordo con piacere quando ero liceale e facevamo occupazioni e tutti ci credevamo.Beh mi consolo con le mie piccole battaglie,ma sono convinta che prima o poi qualcosa di simile si ripeterà.Siamo comunque esseri umani,e tutti abbiamo in noi senso di ribellione a certe istituzioni,tutti noi sentiamo nel cuore la gioia della libertà,in qualunque sua forma.

  5. Daniela Dice:

    Questi commenti nostalgici sono un po patetici….tipici degli anziani.
    Penso che dal passato si può solo imparare, nel bene e nel male, e che bisogna guardare avanti, avendo la capacità di leggere il proprio tempo.
    I cambiamenti dipendono dalle nostre scelte. Cambiare si può basta rimboccarsi le maniche e avere un obiettivo comune.
    Credo che questa nostalgia per il ‘68 nasconda delle frustrazioni latenti, delle speranze mancate…beh! basterebbe chiedersi come mai le aspettative sono state tradite, rialzarsi e guardare avanti.
    Non basta essere ribelli, bisogna anche sapere costruire. offire delle alternative e mettersi in gioco.

  6. daniloffa Dice:

    Guarda che, in caso non te ne fossi accorta, abbiamo scritto che speriamo che quegli anni ritornino, nel senso che speriamo di poter lottare per qualcosa come hanno fatto i giovani sessantottini, solo che sarà molto difficile perchè adesso ormai abbiamo tutti i diritti di cui abbiamo “bisogno” e quindi tutte le persone sono diventate individualiste e pensano solo a loro stesse, gli unici ormai che hanno qualcosa per cui lottare sono gli omosessuali e i clandestini che necessitano di un permesso di soggiorno e di pari diritti…e io nn appartengo a nessuna delle due classi.
    Nell’attesa di altre battaglie io invidio i sessantottini e sto con Beppe Grillo che riaccende la speranza di un’Italia migliore.
    Ah, non darmi dell’anziano dato che ho solo 21 anni.
    Ciao

  7. geronimo stilton Dice:

    Daniela, Daniloffa… in realtà voi state dicendo la stessa cosa e io sono d’accordo con voi: lottare si può anzi si deve! ma sono altre le battaglie a cui oggi dobbiamo rivolgerci! la malasanità, le caste, il precariato, le intercettazioni telefoniche! lasciatevelo dire da un “vecchietto” che ha sicuramente qualche anno più di voi (76 anni)

  8. Daniela Dice:

    Non concordo con quello che dice daniloffa, perchè penso che i nostri diritti sono costantemente attacati…e il precariato ne è un esempio.
    La mancanza di un lavoro compromette ad un individuo la possibilità di scegliere della propria vita.
    Non voglio sminuire la questione omosessuale e la condizione dei clandestini, ma credo che non siano solo questi i problemi di questo paese….
    Per non parlare poi del precariato femminile…oggi avere un figlio e
    lavorare è ancora più difficile.
    se una donna non ha un contratto a tempo indeterminato, non ci sono garanzie per la maternità.
    Da questo punto di vista credo che non si siano fatti dei grossi passi avanti.

  9. Antonio Dice:

    Quella generazione non finirà mai di indignarmi. Rivoluzionaria a vent’anni, ultraconservatrice a 50; artefice dello sfascio attuale dell’Italia, gerontocrate, sanguisuga, priva di ogni morale, eppure sempre imbellettata di ideologismo con il quale cela tutte le sue nefandezze. Se un ‘68 avete costruito, lo avete tradito 10, 100, 1000, un milione di volte, siete diventati come i mostri di cui avete avuto paura e che forse, sotto sotto, invidiavate.

    Vergognatevi per quel che siete diventati invece di vantarvi per quel che siete stati.

  10. daniloffa Dice:

    Ad Antonio mi sento di dire una sola cosa: AMEN!!

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